Recensioni

L’appartamento del silenzio

“Nello specchio posizionato a metà altezza della parete di fronte scorge, nella penombra della stanza semibuia, un bagliore sinistro. Due occhi, neri e carichi di malvagità, la fissano. Scossa, alza lo sguardo. Nulla. Solo lo specchio i cui contorni sono ingrigiti dal tempo.”

(Pag. 135)

Autore: Gianni Verdoliva

Editore: Fides

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Narrativa contemporanea/Fantasy

Pagine: 168

La trama

Non tutti i luoghi sono casa; ma “l’appartamento del silenzio”, un’elegante dimora in centro città, lo diventa per Beppe Novari, dopo anni di abbandono per strane dicerie. È proprio grazie a questo appartamento che i personaggi del romanzo si incontrano: personalità e vite diverse che dall’unione riescono a salvarsi, riunendosi attorno a un fuoco familiare. Insieme, riusciranno a ricucire le loro vite e quelle di chi, prima, ha abitato le stanze di quella bella e un po’ sinistra dimora, trasformando il silenzio in gioia.

Recensione

Dopo “Ritorno a Villa Blu”, Gianni Verdoliva regala ancora una volta un romanzo intenso e suggestivo, ricco di mistero. ll passato si intreccia con il tempo presente e il destino governa personaggi del libro legandoli indissolubilmente all’Appartamento del silenzio, una casa ricca di ricordi che quasi parla, attraverso rumori, incrinature nei muri, segnali che incutono timore e reverenza.

Questa dimora, che suscita quindi fascino e soggezione allo stesso tempo, è una protagonista imponente, dotata forse di una sua personalità, monumentale e sinistra:

“Nella stanza della musica, in penombra, cadono per terra alcune foglie marroni della stella di Natale. Nella parete in basso, si forma una piccola crepa.”

(pag. 93)

Beppe Novari è il vedovo che decide di abitare la casa su consiglio di Regina, agente immobiliare che lavora con la collega Manuela. Marcello e Simone sono invece nipoti di Beppe, alle prese con angosce e desideri dell’adolescenza: i giovani avvertiranno nella casa presenze inquietanti, e lo farà anche Gigliola, una delle figure più toccanti del romanzo: una donna sfortunata ma dall’animo puro e gentile che accetterà di aiutare Beppe con i lavori domestici.

“Il dolore bisogna viverlo, per poi lasciarlo andare guardando avanti”

(pag. 70)

Pagina dopo pagina, tra passato e tempo presente, i misteri si infittiscono e i percorsi emotivi di ciascun personaggio emergono poco a poco, con un climax efficace che si concluderà con un epilogo positvo e rassicurante.

La prerogativa ed il talento dell’autore emergono anche da una scrittura evocativa, che risveglia tutti i nostri sensi: sono ricche infatti le descrizioni di odori, profumi, sensazioni, che creano un’atmosfera d’effetto. “L’appartamento del silenzio” si potrebbe definire un romanzo gotico moderno, poichè tocca i limiti dell’ignoto con delicatezza, senza suscitare eccessiva ansia ma trasmettendo al lettore curiosità e sentimenti autentici.

“La musica si ferma. La stanza è avvolta dal silenzio, un silenzio che blocca e spaventa. Con la corda spezzata non si può andare avanti. L’angoscia e la paura dominano sovrane sulla stanza della musica”.

(pag. 162)

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