Curiosità

La figura del Cigno nella letteratura, nella storia e nell’astronomia.

E’ il 1812: Jacob Grimm, autore insieme al fratello dei racconti “I sei cigni” e “I cigni selvatici”, così scriveva all’amico Achim von Arnim: “Sono fermamente convinto che tutte le fiabe della nostra raccolta, con tutte le loro particolarità, venivano narrate già millenni fa […] in questo senso tutte le fiabe si sono codificate come sono da lunghissimo tempo, mentre si spostano di qua e di là in infinite variazioni […] tali variazioni sono come i molteplici dialetti di una lingua e come quelli non devono subire forzature”.

L’elegante figura del cigno è spesso ricorrente in molte fiabe, leggende, aneddoti e miti antichi. La natura di questo animale affascina l’uomo da tempo immemore ed è continua fonte di ispirazione e di ammirazione.

Celebre e suggestivo è per esempio il mito di Leda e di Zeus:

Leda (gr. Λήδα) era l’affascinante regina di Sparta, figlia di Testio. Era stata sposa di Tindaro re di Sparta, e da lui aveva avuto due figlie: Clitennestra, che185819 fu poi moglie di Agamennone e di Egisto, ed Elena, per la cui bellezza avvenne la guerra di Troia. Zeus se ne innamorò e per poterla vedere scese dal cielo e raggiunse la vetta del monte Taigeto. Mentre Leda dormiva sulle sponde di un laghetto, fu svegliata dallo starnazzare delle ali di un candidissimo cigno; intorno a lei, il profumo d’ambrosia le provocava stordimento e il cigno col suo collo sinuoso cominciò ad accarezzarla. Era Zeus che per avvicinarla si era tramutato nell’animale. Appena la giovane regina si svegliò, si fece riconoscere e le preannunciò che dal loro amore sarebbero nati due gemelli, i Diòscuri: Càstore, gran domatore di cavalli, e Pollùce, invincibile pugile. Càstore era nato mortale e Pollùce immortale, per cui quest’ultimo, per amore del fratello, desiderava anche lui poter un giorno spirare. Zeus, impietosito, stabilì che ognuno di essi abitasse un giorno, vivo, sull’Olimpo e il giorno dopo, morto, nell’Erebo, dandosi così il cambio.

L’Irlanda osanna invece il cigno nel celebre Book of Kells, manoscritto miniato realizzato da monaci irlandesi intorno all’800, dove due cigni raffigurati sono animali che si accoppiano per la vita.

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Essi mostrano l’unità tra due persone incarnando un cerchio, un vincolo infinito. Due menti che si uniscono diventando un solo pensiero.

Anche l’Ordine dei Templari era eloquentemente legato alla figura simbolica del cigno. 220px-Lohengrin-kitsch.jpgSecondo la leggenda, Goffredo di Buglione sarebbe stato il figlio del re Helias, uno dei tre figli della regina Bietris, fanciulli tramutati in cigni per salvare loro la vita . Goffredo, tornato in forma umana, sarebbe entrato poi nella leggenda come Cavaliere del Cigno. Lo stesso paladino avrebbe poi concesso ai nove cavalieri, fondatori dell’Ordine, di stabilire la loro prima sede nelle stalle adiacenti al Tempio di Salomone.

Il Cigno (in latino “Cygnus”) è  anche una importante costellazione settentrionale. È uno dei 48 raggruppamenti celesti descritti da Tolomeo ed è anche una delle 88 moderne costellazioni. La figura dell’uccello si estende lungo la Via Lattea estiva ed è rappresentata in volo verso sud. Le sue stelle più brillanti sono facilmente visibili ad occhio nudo anche dai centri urbani e costituiscono l’asterismo noto come Croce del Nord, simbolico opposto (più grande ma meno luminoso) della costellazione australe della Croce del Sud.

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Questa costellazione caratterizza il cielo durante l’estate. Cigno, Aquila e Lira costituiscono il cosiddetto “Triangolo Estivo”, un vero e proprio triangolo rettangolo i cui vertici sono segnati dalle tre stelle più luminose di ciascuna costellazione (Deneb, Altair e Vega), stelle tutte di prima grandezza che, intorno alle 22:00, spiccano quasi allo zenit, risultando facilmente individuabili. Poiché si tratta di una costellazione boreale, risulta visibile per lunghi periodi dell’anno: a metà marzo appare a Nord-Nord/Est, diviene alta nel cielo in estate per poi declinare, fino a tramontare, a Nord-Nord/Ovest, in novembre. Il Cigno, si presenta all’osservatore con le ali totalmente aperte, il lungo collo disteso, la coda brillantissima (costituita dalla stella Deneb, 1000 volte più luminosa del nostro Sole e il cui significato, in arabo, significa appunto “coda”), Galileo Galilei fu il primo, per mezzo del suo telescopio, a comprendere la struttura stellare della nostra galassia.

Per quanto riguarda l’animale, la caratteristica più evidente è il collo lungo e sinuoso, elegante e formato da sottile collana di 20 o 30 vertebre. Si nutrono di erbe e radici e sono animali piuttosto aggressivi, colpiscono con la giuntura carpale dell’ala oche e anatre e spesso anche le persone! Inoltre non è facile riconoscere un maschio da una femmina poichè mancano caratteri distintivi fra i sessi. Il Cygnus olor è la specie di cigno più comune in natura e anche quella più grande: misura circa 1,5 m di lunghezza e ha un’apertura alare di 2-2,5 metri.  Sono anche considerati fra gli uccelli più pesanti al mondo, con i loro 15 kg di peso.

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Sono soliti organizzare il nido in primavera, spesso vicino a uno stagno e le uova deposte variano da 5 a 7; sono di colore grigio chiaro oppure blu-verde, che i genitori incubano per 36-38 giorni. I pulcini alla nascita sono di colore bruno grigio, per meglio mimetizzarsi con l’ambiente, mentre entro il primo anno di età diventano totalmente bianchi.

 

E’ affascinante come questo animale di rara bellezza permei numerosi contesti, letterari e scientifici!

Vi ringrazio per la lettura, spero di avervi tenuto buona compagnia!

Elisa

 

Per chi volesse tornare bambino e vivere ancora la genuinità e il folklore delle fiabe, qui riporto due celebri racconti che hanno come protagonisti i cigni: “I sei cigni” di  Jacob e Wilhelm Grimm e “I cigni selvatici” di Andersen:

I sei cigni: http://www.tiraccontounafiaba.it/fiabe-classiche/fratelli-grimm/238-sei-cigni.html

I cigni selvatici:  http://www.tiraccontounafiaba.it/fiabe-classiche/hans-christian-andersen/134-cigni-selvatici.html

 

Fonti:

http://mitologiagreca.blogspot.it/2007/06/leda-e-il-cigno.html

http://scienzapertutti.lnf.infn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=208:la-costellazione-del-cigno&catid=152&Itemid=395

http://fiabeinanalisi.blogspot.it/2014/07/grimm-andersen-e-yeats-i-cigni.html

http://www.carpeoro.com/simbolismo.cigno.php

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